L’IDEA: da Squirrel a Square

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Per spiegare come è nata l’idea di creare un device che sancisse la fine delle carte di credito e delle banconote bisognerà partire da qualche aneddoto sul padre di Square, Jack Dorsey. Jack Dorsey oltre a occuparsi a tempo pieno di Square, della quale è Ceo e design officer non ufficiale, è anche presidente esecutivo di Twitter, l’azienda che ha avviato nel 2006.

Le esperienze personali di Dorsey che hanno preceduto  “invenzioni” come Twitter e Square vanno dalle più disparate: da studi di illustrazioni botaniche a tirocini come massaggiatore e apprendistati  come mastro vetraio. Ed è stato proprio lavorando come apprendista da un soffiatore di vetri che Dorsey conobbe quello che poi sarebbe diventato il co-fondatore di una start up che oggi vale fino a 4 miliardi e mezzo di dollari, Jim McKelvey. McKelvey e Dorsey rimasero amici per molto tempo, finchè un giorno McKelvey telefonò all’amico per raccontargli che non aveva potuto vendere un un rubinetto da bagno in vetro soffiato da 2500 dollari, poiché il cliente poteva pagare solo con la carta di credito. Mentre ne discutevano, entrambi con l’iPhone all’orecchio, capirono al volo che era l’occasione per una nuova impresa. Gli smartphone hanno più capacità di elaborazione di quanta ne avessero intere banche qualche decennio prima. Allora, perché non avrebbero potuto elaborare anche i pagamenti con le carte di credito?

Come ricorda Steven Levy (Wired Magazine) in un intervista fatta allo stesso Dorsey, “nel febbraio del 2009, mentre i due trascorrevano una serata insieme a discutere della fattibilità del progetto videro uno scoiattolo passare sul cofano della macchina.

Un esempio dello sviluppo del logo: da Squirrell a Square

I neuroni di Dorsey si accesero. Gli scoiattoli si precipitano qua e là per fare scorta di ghiande: una sorta di moneta per loro! E come il sostantivo Twitter, Squirrel può essere usato anche come verbo: “squirrel away”, in inglese, significa accantonare.  E così, d’improvviso, nella mente di Dorsey si profilò un oggetto hardware a forma di ghianda. Dieci giorni dopo, Dorsey e il suo team avevano già sviluppato un prototipo, che si alimentava con l’energia generata durante la strisciata. E in più,il suono della carta che passava nello slot ricordava lo squittio di uno scoiattolo”.

Ecco alcuni esempi dello sviluppo del card reader

C’era però un intoppo: esisteva già un sistema di pagamento con il nome Squirrel. Da lì il nuovo nome, Square, quadrato, una forma che dà l’idea di solidità. Inoltre, in inglese uno square deal è un trattamento equo, e quando due parti firmano un accordo si usa il termine “square up”, cioè regolare i conti.

Ecco alcuni passaggi dello sviluppo dell’idea di “Square” pubblicati su Twitter dallo stesso direttore creativo di Square

I loghi definitivi

Per il fondatore l’obiettivo è proprio dare un design al modo in cui le persone regolano i propri conti. Come ha dichiarato in una recente intervista “Payment is another form of communication… it’s never been designed. It’s never felt magical.”

Di seguito l’intera intervista.
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One thought on “L’IDEA: da Squirrel a Square

  1. Mattia ha detto:

    Bella invenzione..mi piace davveroo..sarebbe interessante testarlo!!! Bel lavoro Ele:-)

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